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WMF 2026: una mappa 3D con navigazione indoor

mappa 3D per il wmf 2026

Come si realizza un sistema capace di guidare migliaia di persone all’interno di una fiera di oltre 70.000 mq, tra centinaia di stand, sale formative, aree eventi e servizi?

Per il WMF 2026, noi di Tredo abbiamo sviluppato una soluzione che unisce mappa 3D, wayfinding e localizzazione indoor, trasformando la tradizionale planimetria della manifestazione in un’esperienza digitale interattiva.

Il progetto è stato realizzato attraverso Mapdo, il nostro servizio dedicato alle mappe 3D, ed è stato integrato nella web app ufficiale dell’evento Ibrida. Per la localizzazione indoor abbiamo collaborato con BlueUp, integrando un’infrastruttura Bluetooth Low Energy basata su tecnologia beacon.

Il risultato è una piattaforma capace di collegare lo spazio fisico alla sua rappresentazione digitale, migliorando l’esperienza dei visitatori e offrendo agli organizzatori nuovi strumenti per gestire e valorizzare la manifestazione.

Il contesto

Il WMF – We Make Future è uno dei principali eventi internazionali dedicati all’intelligenza artificiale, all’innovazione e alle tecnologie digitali.

L’edizione 2026 ha coinvolto circa 70.000 m² di area fieristica, oltre 800 espositori, 14 distretti tematici, 90 sale formative, migliaia di incontri B2B, eventi, concerti e attività distribuite all’interno di BolognaFiere.

In uno scenario di questo tipo, orientarsi rappresenta una sfida sia per i visitatori sia per gli organizzatori.

La necessità non era semplicemente digitalizzare una planimetria, ma sviluppare uno strumento capace di migliorare concretamente la fruizione degli spazi.

La nuova sfida

La collaborazione con Search On Media Group, organizzatori dell’evento, era iniziata già durante il WMF 2025.

In quella occasione avevamo introdotto Mapdo, il servizio sviluppato da Tredo che trasforma una planimetria tradizionale in una mappa 3D interattiva.

I visitatori potevano esplorare i padiglioni, consultare gli espositori, individuare i punti di interesse e orientarsi attraverso una rappresentazione digitale dello spazio, molto più intuitiva rispetto a una planimetria statica.

Quella prima esperienza ci ha permesso di validare il progetto e porre le basi per uno sviluppo ancora più evoluto.

L'evoluzione del progetto: il wayfinding

Per l’edizione 2026 abbiamo deciso di compiere un passo ulteriore.

L’obiettivo non era più soltanto rappresentare gli spazi, ma permettere alle persone di muoversi al loro interno.

Per questo abbiamo sviluppato una nuova funzionalità di wayfinding, integrandola direttamente all’interno di Mapdo.

Il visitatore può cercare uno stand, una sala, un palco o un servizio e ricevere un percorso guidato aggiornato durante lo spostamento.

La mappa 3D diventa così un’interfaccia dinamica che accompagna l’utente durante tutta la visita, trasformando l’esplorazione dello spazio in un’esperienza semplice e immediata.

posizionamento dei Beacon sulla planimetria dell'evento
Come abbiamo posizionato i Beacon all'interno della planimetria dell'evento
Lo sviluppo della piattaforma

Dal punto di vista tecnologico, il progetto ha richiesto l’integrazione di diversi sistemi.

Mapdo è stato collegato alla web app ufficiale Ibrida, consentendo ai visitatori di accedere direttamente alla mappa senza cambiare applicazione.

Per rendere possibile il posizionamento indoor, abbiamo integrato una rete di beacon Bluetooth Low Energy fornita da BlueUp.

I beacon costituiscono il livello di localizzazione della piattaforma, mentre gli algoritmi sviluppati da Tredo elaborano le informazioni ricevute per stimare la posizione del visitatore e generare il percorso sulla mappa 3D.

Il risultato è un sistema nel quale tutta la complessità tecnica rimane invisibile: l’utente deve semplicemente scegliere una destinazione e seguire le indicazioni.

interfaccia di come funziona il wayfinding
La funzionalità Wayfinding in azione
Oltre la navigazione

Per noi questo progetto rappresenta molto più di una funzionalità di wayfinding.

Dimostra come una mappa 3D possa diventare una vera piattaforma digitale, capace di integrare servizi, dati e contenuti all’interno di un unico ambiente.

Attraverso Mapdo è possibile collegare stand, brand, servizi, prodotti e contenuti interattivi, ma anche integrare altri strumenti sviluppati da Tredo, come visualizzatori 3D, configuratori di prodotto e sistemi di gestione dello spazio.

La navigazione diventa quindi solo uno dei servizi disponibili all’interno di un ecosistema digitale molto più ampio.

Un progetto che racconta il nostro modo di sviluppare tecnologia

Il progetto realizzato per il WMF 2026 rappresenta come strutturiamo le nostre soluzioni 3D.

Partiamo da un’esigenza concreta, progettiamo l’esperienza dell’utente e sviluppiamo la tecnologia necessaria per renderla semplice da utilizzare.

Mapdo nasce proprio con questo obiettivo, trasformare spazi complessi in ambienti digitali intelligenti.

Per noi significa continuare a sviluppare strumenti che uniscono 3D, interattività, integrazione software e tecnologie di localizzazione, creando prodotti applicabili in contesti reali e capaci di generare valore per aziende, organizzatori e utenti finali.